Fodera di pozzi fai-da-te: guida pratica con un trapano termico

Un foro con la trivella termica non si limita a avvitare una punta nel terreno fino a trovare acqua. La scelta del diametro di perforazione, il tipo di terreno attraversato e la gestione del tubaggio condizionano il successo o il fallimento del cantiere, molto prima della profondità raggiunta.

Diametro della punta e coppia del motore: la dimensione tecnica del foro

La maggior parte delle guide per il grande pubblico raccomanda una trivella termica senza specificare il rapporto tra diametro della punta e coppia del motore. Raccomandiamo di partire dal diametro del tubo definitivo per risalire alla scelta della punta, e non viceversa.

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Un tubo PVC di captazione classico richiede un foro preliminare di un diametro superiore di almeno 20 mm rispetto al tubo definitivo. Se il tubo è di 80 mm, la punta deve raggiungere almeno 100 mm. Oltre i 150 mm di diametro, la coppia necessaria supera la capacità della maggior parte delle trivelle termiche disponibili a noleggio o all’acquisto per privati.

In terreno argilloso compatto, l’attrito laterale aumenta rapidamente con la profondità. Superati alcuni metri, una punta troppo larga in un terreno appiccicoso blocca la rotazione e sollecita il motore oltre i suoi limiti. Osserviamo che i fallimenti di perforazione fai-da-te derivano più spesso da un sovradimensionamento della punta che da una mancanza di potenza.

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Un punto raramente affrontato: la velocità di rotazione. Una trivella termica ruota molto più velocemente di un foro professionale rotativo. Questa velocità è adatta ai terreni morbidi e sabbiosi, ma nei terreni eterogenei (alternanza di argilla, ghiaia, roccia friabile), provoca un surriscaldamento della punta e un rapido intasamento della spirale. Ridurre i gas e sollevare la punta ogni trenta-cinquanta centimetri di discesa limita questo rischio.

Per preparare un foro per pozzo fai-da-te, la scelta del materiale deve quindi avvenire in base alla natura del terreno identificata in precedenza, non solo alla profondità prevista.

Installazione di un tubaggio metallico in un foro di perforazione fatto in casa

Analisi del terreno prima della perforazione: ciò che la geologia locale impone

Perforare senza conoscere la stratigrafia locale equivale a lavorare alla cieca. La mappa geologica al 1/50.000 del BRGM, accessibile gratuitamente, fornisce una prima indicazione sulla natura degli strati attraversati e sulla profondità probabile della falda acquifera.

Un terreno ghiaioso o uno strato di roccia compatta rendono impossibile la perforazione con la trivella termica, indipendentemente dalla potenza del motore. La trivella è uno strumento di perforazione per rotazione ed estrazione di materiale sciolto. Non perfora la roccia. Se la mappa geologica indica calcare duro a bassa profondità, il progetto deve essere abbandonato o affidato a un perforatore professionista dotato di martello di fondo foro.

Il livello piezometrico (profondità della falda) varia a seconda della stagione e delle recenti precipitazioni. Perforare alla fine dell’estate, quando la falda è al minimo, fornisce un’indicazione affidabile sulla profondità minima di captazione. Perforare in primavera dopo forti piogge può dare una falsa impressione di facilità, con un pozzo che si prosciuga già a luglio.

Indizi di superficie da verificare

  • Presenza di pozzi antichi nelle vicinanze: interrogare i residenti sulla profondità e sul flusso osservato, è la fonte più affidabile a livello di una particella.
  • Vegetazione igrofila (salici, canne, giunchi) che segnala una falda superficiale, spesso a meno di pochi metri.
  • Colore e consistenza del terreno in superficie: un terreno bruno-nero organico su argilla grigia indica un terreno saturo d’acqua, favorevole alla perforazione poco profonda.

Tubaggio e filtro: garantire la captazione dopo la perforazione

La perforazione vera e propria rappresenta solo metà del lavoro. Senze un tubaggio installato correttamente, il pozzo crolla o si intasa in poche settimane. Il tubo preliminare, posizionato fin dai primi metri, impedisce il crollo delle pareti nei terreni instabili.

Il tubo definitivo in PVC pressione (e non in PVC scarico, troppo fragile) scende fino al livello della falda. La sua parte inferiore, chiamata filtro, è perforata da fessure calibrate per far passare l’acqua trattenendo la sabbia. La scelta della larghezza delle fessure dipende dalla granulometria del terreno acquifero.

In terreno sabbioso fine, fessure troppo larghe lasciano passare la sabbia che intasa la pompa. In ghiaia grossolana, fessure troppo strette limitano il flusso. La granulometria del terreno a livello della falda determina il tipo di filtro, non viceversa. Un campione di terreno prelevato alla profondità di captazione consente di scegliere la giusta apertura.

Spazio anulare e massiccio filtrante

Lo spazio tra il tubo e la parete del foro (spazio anulare) deve essere riempito. Nella parte bassa, a livello del filtro, una ghiaia calibrata (massiccio filtrante) migliora il flusso e protegge le fessure dall’intasamento. Nella parte alta, un tappo di argilla o bentonite sigilla il foro per evitare infiltrazioni d’acqua superficiale, potenzialmente inquinate.

Donna che consulta un piano di perforazione artigianale accanto a una trivella termica

Dichiarazione al comune e obblighi normativi della perforazione domestica

Qualsiasi prelievo di acqua sotterranea per uso domestico (compreso l’irrigazione) deve essere dichiarato al comune almeno un mese prima dell’inizio dei lavori. Questo obbligo, inscritto nel Codice dell’ambiente, è oggetto di controlli rafforzati in alcuni dipartimenti, in particolare nelle zone di tensione sulle risorse idriche.

La dichiarazione riguarda qualsiasi perforazione non appena cattura una falda acquifera, indipendentemente dalla profondità. Non dichiarare espone a una multa e, soprattutto, a un rifiuto di copertura da parte dell’assicurazione abitativa in caso di sinistro legato alla qualità dell’acqua o a un crollo del terreno.

Se l’acqua del pozzo è destinata a un uso alimentare (anche un semplice rubinetto da giardino collegato alla casa), è richiesta un’analisi di potabilità. Diversi assicuratori condizionano ora la copertura dei sinistri legati al pozzo all’esecuzione preventiva di questa analisi.

Il costo di una perforazione professionale varia da alcune migliaia a diverse migliaia di euro a seconda della profondità e del terreno. Un foro fai-da-te fallito che richiede l’intervento di un professionista per una seconda perforazione annulla qualsiasi risparmio. È meglio investire tempo nella preparazione del terreno e nella dimensione del materiale piuttosto che affrettare il cantiere.

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